Annunci69.it è una Community rivolta ad un pubblico adulto e maggiorenne.
Puoi accedere solo se hai più di 18 anni.

SONO MAGGIORENNE ESCI
Racconti Erotici > trio > ESSERE IN TRE, ESSERE UNA COSA SOLA
trio

ESSERE IN TRE, ESSERE UNA COSA SOLA


di Thesidera
06.07.2026    |    1.156    |    2 9.7
"Maya gemeva nella bocca di Claudio, il corpo che si inarcava verso di me, completamente persa tra le nostre attenzioni..."
Tutto era nato qualche settimana prima su un sito di incontri riservato alle coppie e ai single selezionati. I primi messaggi erano stati timidi e cauti.
Maya e Claudio mi avevano scritto insieme: lei con parole dolci e curiose, lui più protettivo, attento a capire chi fossi. Volevano essere certi che fossi una persona seria, rispettosa e discreta.

«Vogliamo andare piano», mi aveva scritto Claudio in uno dei primi scambi. «Maya ha questa fantasia da tanto tempo… desiderare due uomini che la amino insieme. Io la amo profondamente e voglio realizzare il suo desiderio, ma solo con qualcuno di cui poterci fidare. Voglio anche vederla, ammirarla mentre si abbandona con un altro. È un atto d’amore per me.»

Quelle parole mi avevano colpito. Non era solo attrazione fisica: c’era fiducia, amore e una complicità profonda tra loro. Dopo diverse conversazioni sincere, avevamo deciso di incontrarci. E ora, quella sera, ero a casa loro.

La luce soffusa delle candele danzava sul tavolo mentre sorseggiavamo vino rosso. Maya sedeva tra me e Claudio sul divano, bellissima nel suo abito di seta color borgogna che le scivolava sul corpo come una carezza. L’emozione era palpabile: i suoi primi messaggi timidi avevano lasciato il posto a sguardi carichi di desiderio.
Quando Claudio le sfiorò dolcemente la coscia, io mi avvicinai e le baciai il collo con lentezza infinita, assaporando il battito accelerato del suo cuore.
«Mi fai sentire così desiderata», mormorò Maya, inclinando la testa.
«Sei bellissima, Maya», le dissi piano. «Grazie per avermi scelto per questo.»
Claudio le baciò l’altro lato del collo. «Sei il nostro cuore stasera, amore mio. Lasciati amare.»

La portammo in camera da letto. Le candele creavano un’atmosfera dorata e intima mentre le sfilavamo l’abito con reverenza, baciando ogni centimetro di pelle scoperta. Maya rimase nuda tra noi, vulnerabile e radiosa. Mi inginocchiai davanti a lei e risalii con baci teneri lungo l’interno delle sue cosce fino al suo centro caldo e bagnato.

Quando la mia lingua raggiunse il suo clitoride, lo sfiorai con tocchi lenti e circolari, succhiandolo delicatamente tra le labbra mentre infilavo due dita dentro di lei, muovendole con dolcezza. Maya sussultò, il corpo che tremava. Claudio la teneva tra le braccia, baciandola appassionatamente sulla bocca, la lingua che intrecciava la sua in un bacio profondo e famelico, soffocando i suoi gemiti di piacere.

«Mmm… sì, proprio lì», riuscì a mormorare Maya contro le labbra di Claudio mentre io intensificavo il movimento della lingua sul suo clitoride gonfio e sensibile, alternando leggere succhiate e veloci vibrazioni. La sentivo bagnarsi copiosamente sulle mie dita, i suoi umori caldi che mi colavano sul mento. Claudio le stringeva i seni con devozione, pizzicando i capezzoli, continuando a baciarla con passione, rubandole il respiro e sussurrandole tra un bacio e l’altro quanto fosse bella così, aperta e abbandonata.

«Ti amo così tanto quando ti lasci andare», le disse Claudio con voce roca.
La mia lingua danzava instancabile, concentrata sul suo clitoride, mentre le dita toccavano quel punto dentro di lei che la faceva tremare violentemente contro la mia bocca. Maya gemeva nella bocca di Claudio, il corpo che si inarcava verso di me, completamente persa tra le nostre attenzioni.

«Voglio sentirvi entrambi dentro di me», riuscì finalmente a dire Maya con voce rotta, quando ci staccammo per guardarla. «Voglio essere vostra… completamente.»
La sdraiammo sul letto. Mi posizionai sotto di lei e Maya scese lentamente su di me, accogliendomi nel suo calore morbido, bagnato e stretto. Un lungo sospiro di piacere le sfuggì dalle labbra mentre i nostri corpi si univano perfettamente, io profondamente nella sua figa.
«Sei perfetto dentro di me», sussurrò, guardandomi negli occhi. Cominciò a muoversi con onde lente e sensuali dei fianchi.

Claudio si avvicinò da dietro, accarezzandole la schiena e i glutei con infinita tenerezza. Dopo averla preparata con dita gentili e tanto lubrificante, entrò lentamente nel suo ano, centimetro dopo centimetro.
Maya emise un gemito lungo e profondo, stringendomi forte tra le braccia mentre ci sentiva entrambi dentro di lei. «Oh… sono così piena… vi sento ovunque… è una sensazione incredibile», ansimò, la voce piena di meraviglia e piacere. «Riempitemi… voglio sentirvi uniti a me.»

Ci muovevamo in armonia, con affondi profondi e misurati, cullandola tra noi. Io spingevo nella sua figa calda e pulsante, mentre Claudio si muoveva con dolcezza nel suo ano. Maya era completamente piena, amata e venerata da entrambi.

«Siete meravigliosi… mi fate sentire così amata e posseduta», gemette lei, il respiro sempre più affannoso. «Più piano… così… sì… non smettete mai.»
Accelerammo dolcemente, guidati dai suoi sospiri. Le nostre mani la accarezzavano ovunque.
«Sto per venire… tenetemi stretta», sussurrò Maya con voce rotta.

«Vieni per noi, Maya», le dissi io, baciandola con passione mentre spingevo più a fondo nella sua figa. «Lasciati andare completamente tra le nostre braccia.»

L’orgasmo la travolse come un’onda potente. Maya si inarcò tra noi, tremando con tutto il corpo, la sua figa che pulsava ritmicamente intorno al mio membro mentre il suo ano si contraeva intorno a Claudio. Il suo grido soffocato di estasi ci portò con sé: venni profondamente dentro la sua figa con un gemito intenso, mentre Claudio la seguiva poco dopo, stringendola forte.

Crollammo intrecciati, Maya al centro tra i nostri corpi sudati. Le accarezzai i capelli con tenerezza, baciandole la fronte e le labbra.

«Grazie a tutti e due», sussurrò lei con voce morbida e appagata, stringendoci. «Mi avete fatto sentire completamente viva, desiderata in ogni fibra del mio corpo.»

«Sei tu che ci hai regalato tutto questo», risposi io, cullandola dolcemente. Claudio le baciò la spalla. «Ti amo», le disse piano.

Restammo così a lungo, pelle contro pelle, nel silenzio caldo e romantico della notte.
Disclaimer! Tutti i diritti riservati all'autore del racconto - Fatti e persone sono puramente frutto della fantasia dell'autore. Annunci69.it non è responsabile dei contenuti in esso scritti ed è contro ogni tipo di violenza!
Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
Voto dei Lettori:
9.7
Ti è piaciuto??? SI NO

Commenti per ESSERE IN TRE, ESSERE UNA COSA SOLA:

Altri Racconti Erotici in trio:




® Annunci69.it è un marchio registrato. Tutti i diritti sono riservati e vietate le riproduzioni senza esplicito consenso.

Condizioni del Servizio. | Privacy. | Regolamento della Community | Segnalazioni